ammortamento carrelli elevatori

Carrelli elevatori, investire conviene

Investire in beni strumentali ad alto tasso tecnologico per rendere l’azienda sempre più intelligente e automatizzata secondo i dettami dell’industria 4.0.
Corre su questo binario la conferma nella legge di stabilità 2017 del superammortamento al 130% e dello speciale iperammortamento al 250%.

Buone notizie, quindi, per chi deve acquistare un nuovo carrello elevatore e di fatto un’occasione unica per rinnovare il parco macchine in un’ottica di miglioramento tecnologico e logistico improntato sulla sicurezza.

Iper e super ammortamento sono infatti due incentivi creati per supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Iper ammortamento

È una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. Tra i beni inclusi ci sono macchine per la pulizia industriale, macchine per la pesatura e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, Agv e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi (ad esempio Rfid, visori e sistemi di visione e meccatronici) e tutto ciò che ruota attorno alla gestione di magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Superammortamento

La supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).
La legge di Stabilità consente quindi a tutte le aziende di effettuare investimenti in macchinari nuovi, o con pagamento leasing, e usufruire di un ammortamento del 130% sul costo del bene. Le due agevolazioni si applicano agli investimenti effettuati nel 2018 o nel 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.